The Data Dollar Store, il negozio in cui si paga in dati e non in dollari

the data dollar store

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Kaspersky Lab inaugura The Data Dollar Store, il negozio nel quale non si paga in dollari (o in sterline, o in euro) ma in dati (personali, sensibili): che siano un selfie o una conversazione registrata sul telefonino, ed effettuata via Whatsapp, i dati privati contenuti all’interno degli smartphone degli utenti serviranno a “pagare” le merci contenute nel negozio. Nello specifico, gadget e opere dell’artista di strada Ben Eine.

Si tratta di un esperimento, col quale la società di sicurezza informatica ha voluto mostrare agli utenti il valore economico dei loro dati personali, accrescendo la consapevolezza degli stessi sul loro valore: secondo gli esperti, l’utente medio non protegge i propri dati sensibili appunto perché non riesce a prendere consapevolezza del loro rilievo economico. Kaspersky aggiunge: quando un sito informatico offre “a titolo gratuito” un servizio all’utente, chiedendo però in cambio i suoi dati personali per monetizzare il servizio, dovrebbe aggiungere per correttezza il simbolo del Data Dollar, per far capire che non si tratta di un servizio gratuito “ma, appunto, di una forma di scambio”.

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