Sbocciano sulla Terra le superpiante destinate a Marte, resistenti alle radiazioni e adatte ad ambienti ostili

MARTE-superpiante

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Sbocciano sulla Terra le prime superpiante destinate a Marte, capaci di resistere alle radiazioni e in grado di sopravvivere agli ambienti ostili. Da tempo si pensa che Marte potrebbe diventare una perfetta “succursale” della Terra, in grado di accogliere creature della specie umana, tuttavia molte sono le incognite che si frappongono tra un simile progetto e la sua realizzazione: prima tra tutte, la grande incertezza in merito ai danni che le radiazioni potrebbero provocare agli esseri umani.

Per ovviare a tali ostacoli, l’Agenzia Spaziale Italiana ha ideato vari progetti tesi ad assicurare agli esseri umani i necessari 30 kg di aria, acqua e cibo ogni giorno in un habitat “ostile” come quello del Pianeta Rosso: in tale ottica, le piante sono perfette come biorigeneratori, e si sta pensando anche alla creazione, in futuro, di batteri sintetici.

Nel frattempo, gli scienziati stanno approntando un prototipo di serra sperimentale da testare in Antartide, in parallelo ad altre sperimentazioni volte a combattere la proliferazione di microrganismi dannosi in ambienti chiusi (come quelli approntati eventualmente nello spazio); la scommessa ora è trovare materiali antibatterici e nuove sostanze, per aiutare i futuri coloni di Marte a sopravvivere in un simile habitat.

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