Probabile estinzione di massa nel 2100: sarebbe la sesta

estinzione di massa

sesta estinzione di massa

Secondo i matematici e i geologi del MIT (Massachusetts Institute of Technology), la sesta estinzione di massa potrebbe non essere lontana, e situarsi per la precisione intorno all’anno 2100: questi sono i risultati di un modello elaborato calcolando l’andamento del ciclo del carbonio negli ultimi 540 milioni di anni. Il modello, pubblicato sulla rivista Science Advances, ha calcolato che la concentrazione del carbonio all’interno di oceani e atmosfera potrebbe raggiungere il limite tollerabile entro il 2100, e successivamente si consumerebbe il disastro ecologico.

Non è la prima volta che una tale ipotesi viene avanzata, ma finora non si era data una “scadenza” così vicina: da tempo gli scienziati vanno ripetendo che inquinamento, deforestazione e riscaldamento globale stanno provocando gravi danni all’ecosistema, e che siamo sulla soglia di una nuova estinzione di massa (le precedenti si sono avute nel corso degli ultimi 540 milioni di anni, 5 in tutto, e tutte dovute all’aumento delle concentrazioni di carbonio nell’atmosfera; l’ultima è stata quella che ha provocato la scomparsa dei dinosauri). L’ipotesi non è dunque per nulla campata in aria, e per avvalorarla gli esperti hanno analizzato l’avvicinamento dei valori del carbonio alle cosiddette quantità-limite, valori-soglia oltre i quali l’ambiente “non ce la fa più”. I ricercatori le hanno chiamate soglie di catastrofe.

 

estinzione di massa

Il cambiamento che porterà all’estinzione delle specie (tra queste, quella dell’uomo) non si verificherà immediatamente dopo il raggiungimento del valore di soglia: secondo gli scienziati, occorreranno almeno altri 10mila anni prima che ciò accada.

 

 

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