Le serie TV distopiche che ti conquisteranno

La distopia è un tema caro a un po’ tutte le arti, dalla letteratura al cinema. Anche le serie televisive, ovviamente, sono state investite da quei mondi posizionati ai limiti del reale. Il pubblico, in molti casi, rimane estasiato dalle numerose realtà alternative segnate una consistente variazione. Ecco la lista delle serie televisive distopiche più interessanti degli ultimi anni.  

Black Mirror


Charlie Brooker è riuscito a presentare al piccolo pubblico tanti episodi ricchi di colpi di scena e contenuti. Black Mirror è una serie televisiva antologica (ovvero in cui ogni singolo episodio ha una trama a sé stante) che è riuscita a ottenere un successo non indifferente. Lo show è stato ideato da Brooker per Channel 4 ed è composto da ben quattro stagioni e una in arrivo. Black Mirror mostra la scalata della tecnologia e la sua trasformazione in un vero e proprio perno centrale della società. Queste innovazioni, spesso, rappresentano quasi delle montaliane barriere invalicabili che rinchiudono gli esseri umani in un mondo distopico. I fan sono rimasti piacevolmente colpiti dalla capacità di Black Mirror di mostrare i pericoli di un incombente realtà.

The Handmaid’s Tale


The Handmaid’s Tale è una fortunata serie televisiva distopica partorita da Bruce Miller e basata sul romanzo “Il racconto dell’ancella”, scritto nel 1985 da Margaret Atwood. La singolare trama dello show gira intorno a un distopico mondo in cui le donne, successivamente a un terribile calo di fertilità e all’arrivo di un regime totalitario cristiano al potere, vengono trasformate quasi in macchine e concesse a dei veri e propri padroni. La società divisa in classi sociali sembrerebbe presentare un mondo surreale che, però, nel passato rappresentava la normalità. La serie è stata acquistata dall’emittente televisivo Hulu, negli Stati Uniti d’America, e proposta da Tim Vision, in Italia.

The 100


Cento ragazzi e uno scopo in comune: la riconquista del pianeta Terra. Il mondo così come lo conosciamo è stato totalmente cancellato da un cataclisma atomico. Alcuni terrestri, quelli più fortunati, hanno avuto un posto nell’Arca, una base spaziale con rigide regole. Dopo 97 anni di prigionia nello spazio, un gruppo di turbolenti ragazzi viene spedito sul suolo terrestre per tastare con mano le condizioni ambientali. I cento giovani si troveranno a dover fronteggiare una missione più grande di loro. La serie televisiva, creata da Jason Rothenberg nel 2014, è l’adattamento televisivo della collana di romanzi scritti da Kass Morgan. Questo legame con la scrittrice ha assicurato allo show un grandissimo successo anche se la qualità, ahimè, si è decisamente abbassata nelle ultime stagioni.

The Walking Dead


Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Adlar hanno realizzato una tra le serie a fumetti a tema zombie più importanti di sempre. The Walking Dead, questo è il titolo della collana, ha anche ispirato una serie televisiva distopica che catapulta gli spettatori in un mondo in cui un virus trasforma i defunti in zombie che tentano di sbranare gli esseri umani che, a loro volta, assumono questa mostruosa forma. Rick Grimes, ex vicesceriffo, è il protagonista di questa storia che ha ispirato ben 9 stagioni (di cui una solo annunciata). L’uomo, dopo essere stato colpito dal proiettile di un criminale durante un arresto, finisce in come e si sveglia in un mondo totalmente trasformato. Dopo un periodo di apparente blocco, The Walking Dead è tornato con un’ottava stagione esplosiva che è stata apprezzata dalla critica e dal pubblico.

3%


Anche il Brasile è giunto su Netflix con il remake di una web series creata da Pedro Aguilera: 3%. I protagonisti dello show si trovano a dover vivere in un terribile mondo distopico in cui la società è divisa in due porzioni: una ricca e accogliente nei confronti degli abitanti; mentre l’altra povera e oppressa. Sono solo alcuni i fortunati a poter passare dalla parte felice, ovvero il 3% dei richiedenti. Un interessantissimo prodotto Netflix da non perdere assolutamente.

The Man in the High Castle


Una delle domande più frequenti che tutti noi ci poniamo difronte a un fatto storico è: “Come sarebbe oggi il mondo se fosse successa una cosa rispetto a un’altra?”. Questo quesito viene più volte ripreso nelle opere distopiche, come in questo caso specifico. The Man in the High Castle è una serie TV creata da Frank Spotnitz per Amazon Prime Video, la risposta del colosso delle vendite online a Netflix. Il prodotto televisivo si ispira all’ucronico romanzo (sottogenere dei romanzi utopistici in cui un fatto storico viene sostituito da uno fittizio) scritto da Philip K. Dick, uno dei più importanti autori degli Stati Uniti d’America: La svastica sul sole del 1962. Il secondo conflitto mondiale è terminato e l’Asse, il gruppo di stati che hanno partecipato alla guerra in opposizione degli alleati, ha vinto. Il mondo, quindi, è caduto nelle fredde mani del nazismo che lo ha modellato liberamente. Il pubblico di tutto il mondo ha accolto positivamente The Man in the High Castle che offre l’opportunità di osservare un’apparente realtà che si è staccata dal reale scorrere del tempo.

Revolution


L’energia è misteriosamente scomparsa dalla faccia della Terra e la civiltà è inevitabilmente caduta in un infinito obblio. Revolution mostra al piccolo pubblico una realtà alternativa in cui il nettare vitale della collettività, ovvero le fonti energetiche, ha cessato di esistere. Quindici anni dopo questo arcano mistero, il mondo risulta totalmente diverso: i governi sono caduti e l’organizzazione è nelle mani di tanti piccoli gruppi. Le persone, per sopravvivere in questa realtà che noi oggi crediamo irrealizzabile, dovrà accingere alle più arcane abilità umane. La serie segue le vicende di Charlie e la sua ricerca della milizia. NBC ha cancellato lo show dopo appena due stagioni: la motivazioni risultano ancora oggi vaghe, dato il successo degli episodi. Le vicende, successivamente, sono approdati anche in quattro albi a fumetti.

Falling Skies


Nata dalla mente di Robert Rodat e prodotta da Steven Spielberg, Falling Skies è una serie televisiva fantascientifica composta da ben cinque stagioni (per un totale di 50 episodi). Il mondo distopico presentato nello show è segnato dall’incursione di una razza aliena che ha cancellato le politiche e le istituzioni mondiali e ha decimato oltre il 90% della popolazione. I possenti esseri umani hanno quindi conquistato il pianeta che ha accolto e cullato i terrestri. TNT, canale televisivo statunitense non molto conosciuto nel resto del mondo, ha deciso di proporre cinque stagioni che, comunque, hanno tenuto un livello qualitativo alto. Spielberg ha impresso dei segni personali che abbiamo più volte visto nei suoi lungometraggi, da E.T. l’extra-terrestre a The Pacific: la serie televisiva gira intorno alla fratellanza e ai valori della famiglia. Una serie TV con una trama molto interessante che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.

 

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