Green Screen

Abbiamo deciso di aggiungere una nuova rubrica riguardante un po’ tutti gli aspetti degli effetti speciali, video editing, grafica etc.

Il primo argomento che tratteremo è il celebre Green Screen.

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l chroma key o chiave cromatica, noto anche come green screen, è una delle tecniche usate per realizzare i cosiddetti effetti di Keying, effetti speciali.

Ci capita spesso di restare sbalorditi da effetti speciali all’interno di film e serie TV. Una delle domande che mi vengono poste più frequentemente è: “Come realizzano questi effetti speciali?”

La domanda è più che giustificata. Molto spesso, in opere cinematografiche, ci troviamo di fronte ad alcuni avvenimenti realizzati con effetti speciali che emulano avvenimenti reali. Le tecniche informatiche con cui vengono creati questi effetti sono in continua evoluzione. L’amico più fidato di coloro che eseguono effetti speciali è di certo il “Green Screen”.

Questo “magico telo” riesce a trasformare un semplice sfondo verde in un vasto paesaggio, riesce a far scomparire intere figure umane, riesce a creare immensi burroni e tutto ciò che potrebbe uscire dalla nostra fantasia. Non vi sono limiti a ciò che è possibile creare.

Il funzionamento è semplice. Viene utilizzato un singolo colore (solitamente il verde, che sostituì il blu in seguito all’arrivo delle macchine da press digitali). Tramite mezzi multimediali (come il software Adobe After Effect, il più diffuso) si sostituisce al colore scelto ciò che si vuole. Questo metodo è più veloce, pulito e preciso rispetto al classico scontornamento (ovvero, selezionare le figure, ritagliarle e applicarle sopra uno sfondo).

Recentemente il Chroma key blu diede spazio al Chroma key verde in quanto considerato migliore per le riprese con macchine da presa digitali.

La parola “Chroma key” fa capire il funzionamento di tale tecnologia. Il colore viene utilizzato come “chiave”.

Tramite software professionali viene cancellato il colore chiave e sostituito con un’altra immagine o video.

Premesso che più è grande la superficie di chroma e più la sua realizzazione perfetta sarà difficile, il principio portante è che l’illuminazione sia omogenea sia sui soggetti che sul fondo. Già da qui si traggono moltissime considerazioni:

  • l’illuminazione del chroma e del soggetto devono essere separate.
  • le ombre del soggetto non devono finire sulla porzione di colore chiave presente nell’inquadratura.
  • il soggetto dovrà preferibilmente avere un diaframma differente rispetto al chroma al fine di distaccare meglio il soggetto dal fondo.

Per evitare il fastidioso effetto di fringitura(l’imperfetto scontornamento dei bordi del soggetto molto frequente nelle persone con capelli biondi o bianchi) è utile una sorgente di controluce data un po’ a pioggia. Le tecniche ideali per realizzare un totale con colore chiave sono due, diametralmente opposte.

  • La prima tecnica richiedeva una camera a 3 ccd con ottica “normale”oggi si riesce a realizzare un Chromakey con qualunque ottica, basta avere una buona quantità di informazioni (dal Full HD, 2K, 4K in poi) e conformare lo sfondo sostituito come se fosse filmato dalla medesima ottica, una parete dipinta di verde, 4 proiettori disposti ad arco (a circa due metri di distanza dalla parete) posizionati sulle americane e puntati ad incrocio (quello di estrema destra punta a sinistra, quello di estrema sinistra punta a destra ecc.), un proiettore da 600 W puntato sul soggetto frontalmente a 45 gradi verso l’alto in modo che l’ombra sia lunga quanto il soggetto e un proiettore da 600 W smerigliato con una full come controluce.
  • La seconda è più semplice. Richiede sempre una buona telecamera con una buona ottica e consiste nel saturare l’ambiente in modo omogeneo con un bagno di luce a neon. Inconveniente di questa tecnica è la perdita di alcune frequenze colorimetriche sul soggetto.

 

Possiamo anche noi creare un Green Screen? La risposta è si! Basta avere molta pazienza (per collocare le luci nei punti giusti), conoscenza delle principali tecniche fotografiche (per ottenere video pieni di informazioni e creare i giusti contrasti) e conoscenza dei principali software (primo tra tutti, Adobe After Effect).

In un primo momento viene prediletto da coloro che intendevano spendere poco (come, per esempio, piccole industrie cinematografiche indipendenti) pur ottenendo un buon livello qualitativo. Oggi, viene utilizzata anche in produzioni di grossi livelli (come il Marvel Cinematic Universe, Harry Potter, 300, DC Comics Movie etc.) in quanto ritenuto uno dei migliori modi per realizzare effetti speciali di altissimo livello. Anche il mondo delle serie TV si avvale sempre maggiormente di questo utilissimo mezzo (come Game of Thrones, The Walking dead etc.).

In TV viene utilizzato per i programmi di previsione meteo, per piccoli sketch e per film destinati per il piccolo schermo.

 

Qui a seguire, proponiamo alcuni esempi di Chroma Key (o Green Screen):

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