BoJack Horseman, l’umana visione della vita

BoJack Horseman è una serie televisiva animata creata da Raphael Bob-Waksberg nel 2014. Il prodotto, disponibile su Netflix, è composto da ben quattro stagioni. 

 

BoJack Horseman riesce a mostrare la sfortunata vita di un vecchio attore in una famelica Hollywoo(d). Gli episodi riescono a bilanciare alla perfezione momenti ironici a momenti di un’infinita e profonda tristezza. 

L’uomo-cavallo riesce a conquistare il pubblico facendosi amare/odiare. Il senso della vita viene stravolto e viene analizzata il volto più triste delle celebrità di Hollywood. Una vana ricerca del trionfo, la conquista del pubblico e la voglia di affetto: BoJack Horseman capisce ben presto che la felicità corre oltre alle voglie terrene. La lezione di vita che BoJack (non) vuole insegnarci è che la felicità non nasce dalla conquista di ciò che vogliamo. 

L’aspetto che ci ha più colpiti è stata la capacità degli autori di contestualizzare le vicende in una città verosimile e simile alla reale Hollywood. I personaggi sono ispirati a figure reali che hanno segnato il grande e piccolo schermo.

Gli errori della nostra vita sono causati dalle nostre azioni; e dobbiamo esserne consapevoli. Tutte le disavventure di BoJack sono causate dalla sua testardaggine. 

Gli errori, anche quelli causati in periodi felici della propria vita, continuano a pesare sul capo del povero BoJack ferendolo nel profondo. Le scuse, come più volte sottolineato nella serie, non sempre riescono a ricucire un rapporto ormai dilaniato. 

Il coraggio è essenziale nella vita di di Diane, personaggio centrale della serie TV, ma non sempre è sufficiente. Basta analizzare l’episodio in cui Diane accusa un’amata star della TV di terribili crimini, riferimento alle vicende di Bill Cosby, ma il mondo non lo accetta ripudiando la scrittrice. 

Poi c’è quella frase, quel singolo istante che preannuncia un possibile cambiamento

La gif mostra il momento in cui la scimmia, che per episodi corre solitaria e silenziosa lungo una collina, si pronuncia con una delle frasi più iconiche dell’intera serie televisiva. 

BoJack si trova al limite della disperazione, alla conclusione della seconda stagione. Ma uno spiraglio di luce arriva a soccorrerlo. 

 

 

Rispondi